A pochi passi dai vigneti di Cantine Olivella, tra i filari e i muretti in pietra lavica, si nasconde una delle scoperte archeologiche più affascinanti del territorio vesuviano: la Villa Augustea di Somma Vesuviana.

Risalente al I secolo d.C., questa villa monumentale venne sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 472 d.C. e solo in tempi recenti è riemersa sotto i campi coltivati del Monte Somma. Gli scavi, ancora in corso, hanno portato alla luce colonnati, affreschi, pavimenti a mosaico e una monumentale struttura termale, testimoniando la presenza di un importante complesso residenziale d’età imperiale.

Una villa tra vigne e storia

L’ipotesi più affascinante è che la villa appartenesse a un membro della famiglia imperiale, forse addirittura all’imperatore Augusto stesso. Ciò che rende unico questo sito è il suo contesto: un’area agricola attiva, tuttora coltivata, dove la storia antica convive con la viticoltura moderna.

Visitare la Villa Augustea significa immergersi in un luogo sospeso tra natura, archeologia e ruralità. È possibile prenotare visite guidate durante le campagne di scavo, in collaborazione con università italiane e giapponesi.

Un tesoro a pochi passi dalla cantina

La Villa Augustea si trova a poche centinaia di metri in linea d’aria da Cantine Olivella, ed è uno degli esempi più evidenti del legame profondo tra questo territorio e la sua storia millenaria. Qui il vino, allora come oggi, nasce da una terra che ha sempre saputo raccontare.